Vespe, Calabroni ed Imenotteri - Primapartenza - Sito dei Vigili del Fuoco Volontari Comando di Roma - Ass.Naz. VVFV - Roma

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Vespe, Calabroni ed Imenotteri

Consigli

Interventi per disinfestazione e rimozione di nidi di vespe, calabroni ed imenotteri aculeati in genere


DESCRIZIONE


Gli imenotteri aculeati (vespe e calabroni) sono animali sociali ed annuali:
Vivono in comunità e solo una stagione.
E' necessario conoscere alcune notizie essenziali sulla formazione dei favi:

  • inizio nidificazione: tarda primavera;

  • massimo sviluppo: piena estate;

  • costruzione del nido: materiali di cellulosa.


Al fine di ridurre la probabilità che si possano formare i nidi in situazioni comportanti pericolo per persone ed animali, la prima azione da adottare è quella preventiva.

Prevenzione

Le zone preferite per nidificare sono quelle calde, tranquille, riparate ed abbandonate ed in particolare:

nelle abitazioni:

  • mura perimetrali

  • controsoffitti

  • camini  

  • solai

  • sottotetti  

  • cornicioni

  • cassonetti tapparella


nelle zone rurali:

  • fienili

  • legnaie

  • depositi agricoli

  • ceppi

  • alberi cavi


Per un'efficace opera di prevenzione occorre adottare i seguenti accorgimenti:

Abitazioni:

MURI PERIMETRALI:
controllare le pareti che presentano fessure, cavità e buchi in corrispondenza di                  intercapedini (tamponare con sigillante idoneo);

FINESTRE E PORTAFINESTRE:
controllare i cassonetti degli avvolgibili; installare zanzariere alle finestre o spruzzare nei        cassonetti insetticida nei casi di fenomeni ricorrenti

CONTROSOFFITTATURE:
verificare i rivestimenti ed i ribassamenti nei locali mansardati (sigillare con prodotti isolanti);

CAMINI:
pulizia periodica delle canne fumarie (disporre una rete metallica a maglie fitte attorno alla parte terminale di quelle non utilizzate, ricordando di rimuoverla in caso di rifunzionamento);

SOLAI E SOTTOTETTI:
controllare e pulire periodicamente                                                                                  

Zone rurali:

FIENILI, PAGLIAI, LEGNAIE E DEPOSITI AGRICOLI:
verificare l'orditura di copertura, controllare lo stoccaggio dei materiali e gli attrezzi              agricoli;
CEPPI:
rimuovere il ceppo;
ALBERI CAVI:
sigillare le cavità se non rimuovibili.

Interventi di bonifica

Per prima cosa individuare l'ubicazione del favo.
Seguire le frequenti traiettorie di volo che compie l'insetto, in quanto tende a raggiungere il nido frequentemente.
Una volta individuato il nido, occorre valutare le condizioni per eliminarlo onde definire la competenza dell'intervento.


NORMATIVA DI RIFERIMENTO


  • Legge Regionale n. 19 del 4.5.1982 "Norme per l'esercizio delle funzioni in materia di igiene e sanità pubblica, veterinaria e farmaceutica";

  • Lettera Circolare Ministero dell'Interno del 3.6.2000;

  • Legge 25.01.1994 n. 42 "Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione";

  • Decreto 7.07.1997 n. 274 "Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della legge 25.01.1994 n. 82 per la disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione".


Vigili del Fuoco

Garantiscono gli interventi in ambito pubblico e privato nelle situazioni definite dal Ministero dell'Interno, a titolo gratuito:

  • impossibilità di isolare i locali all'interno dei quali insistono sciami di insetti;

  • impossibilità di allontanamento, sia pur temporaneo, delle persone vulnerabili;

  • situazione di crisi per gruppi sociali;

  • dimensioni straordinarie degli sciami e/o dei favi;

  • rischio o difficoltà di accesso ai siti;

  • richiesta, da parte dei Servizi localmente preposti alla disinfestazione, nei casi in cui siano necessari strumenti e mezzi in dotazione al CNVF.


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